Caro/a collega, ti scrivo perché domani, 20 marzo, è stata indetta dalle assemblee precarie sorte in vari atenei in Italia una giornata di mobilitazione per sensibilizzare la comunità accademica sul problema del precariato ma anche a difesa della Università Pubblica Libera e Aperta. Nelle assemblee precarie, nate per contrastare la riforma del pre-ruolo in discussione in questi mesi, è da subito maturata la convinzione che si sta consumando un attacco a tutto tondo all'università pubblica. Alle riforma del pre-ruolo, si aggiungono infatti i tagli all'FFO, i tagli nei punti organico, la proroga del raggiungimento dei requisiti minimi per le università telematiche che la ministra Messa aveva previsto, il tema della residenzialità studentesca declinato a vantaggio dei costruttori e non degli studenti ed infine la delega data al governo per rivedere tutto il mondo delle università pubblica, incluso il nostro stato giuridico. Per quest'ultimo punto, una commissione sta elaborando delle proposte di cui si sa molto poco; forse la più chiara ed organica descrizione del loro disegno si può leggere in un articolo di Graziosi (membro di questa commissione) pubblicato recentemente. Il quadro che ne emerge è quello di una trasformazione dell'istruzione superiore da diritto di tutti a lucroso business di pochi. Non possiamo lascare soli i precari che con fatica provano a porre queste questioni. Ti chiedo pertanto, domani , o nella prima lezione utile di mostrare ai tuoi studenti questo file , anche solo discutere in 10 minuti la prima pagina sarebbe sufficiente. Inoltre se domani alle 11 hai lezione, ti chiedo di iniziarla un po' in ritardo, per dare modo agli studenti di partecipare al momento di riflessione che si svolgerà alle 11 presso il bar giallo di Scienze. Ti ringrazio in anticipo per quello che vorrai e potrai fare, Gianfranco PS: mi scuso se riceverai copie multiple di questo messaggio |
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